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      Attività      

di Alessandra Bucchi e Roberta Pelati

 

vuole essere un progetto di lavoro cooperativo  a distanza.

Questa iniziativa nasce dall’incontro in web dei siti delle due classi e successivamente dalla collaborazione delle insegnanti Alessandra Bucchi e Roberta Pelati, rispettivamente docenti delle classi II B Scuola Primaria Federigo Tozzi di Siena e IIA Scuola Primaria Mario Greppi di San Donato Milanese.

 

 

APPRENDIMENTO COOPERATIVO

Ciò che i bambini sanno fare insieme oggi,

sapranno farlo da soli domani.

(L. Vigotskij)


Per didattica collaborativa intendiamo un processo didattico in cui gli studenti cooperano tra loro e con l’insegnante nella realizzazione di un progetto.

Nel modello collaborativo e costruttivista, gli alunni diventano i protagonisti diretti del processo educativo e il loro apprendimento si verifica attraverso la realizzazione del compito che si sono prefissati, mentre nella lezione frontale avviene normalmente un trasferimento di conoscenze dal docente agli allievi.

Questo “fare”, questo “costruire insieme”, è ciò che caratterizza la didattica collaborativa e costruttivista; gli alunni acquisiscono le conoscenze e le competenze desiderate non in una situazione di trasferimento di conoscenze astratte, ma in un’attività cooperativa finalizzata ad uno scopo concreto e comune.

Per questo motivo è di fondamentale importanza la scelta del progetto che si vuole realizzare. Un progetto che deve riguardare argomenti percepiti come importanti dai bambini stessi, che deve essere in grado di mobilitare le loro energie e il loro interesse mettendo in gioco varie abilità e conoscenze, che deve permettere una divisione dei compiti.

Le nuove tecnologie  favoriscono scambi e conoscenze  tra bambini ed insegnanti, consentono, inoltre, di intrattenere rapporti reciproci in modo nuovo, moderno e  stimolante. Il computer nel nostro caso è insieme strumento di lavoro e di comunicazione, e questo offre enormi potenzialità.

Le due docenti di classe Alessandra Bucchi e Roberta Pelati intendono sperimentare un progetto di collaborazione  tra le due classi che interagiscono telematicamente per il conseguimento di un obiettivo comune:

 

avviare una conoscenza a distanza tra i bambini

tramite uno scambio di informazioni e materiali prodotti.

 

Ciascuna classe costituisce un gruppo a sé che contribuisce al risultato finale complessivo.

L'interazione delle due classi si svolgerà durante tutto l’anno e proseguirà negli anni successivi; si articolerà in diverse fasi:

 

a.  La conoscenza reciproca. Le insegnanti pianificano le attività a distanza e delineano dei percorsi di lavoro scegliendo gli argomenti con i loro alunni. Insegnanti e alunni si riuniscono telematicamente scambiando saluti ed informazioni varie. Vengono inoltre scambiate notizie generali sui bambini, sulla scuola di appartenenza e sull’ambiente in cui vivono le rispettive classi.

 

b.  La pianificazione del lavoro da parte delle classi. Le unità di lavoro vengono  preparate in classe in lezioni frontali, di gruppo o di piccolo gruppo. Insegnanti e bambini di ciascuna classe individuano un piano di lavoro e ne curano l’esecuzione mediante discussione comune, ricerca, progettazione e formazione di gruppi di lavoro.

 

c.  La realizzazione. I bambini, coordinati dalle insegnanti  producono quanto concordato e provvedono  a trasformare quanto prodotto in materiale adatto per essere condiviso in rete. Durante queste attività:

  •  Gli alunni diventano dei ricercatori;
  •  Il docente non è più gestore della classe né trasmettitore di conoscenze, bensì guida e facilitatore;
  •  Il pensiero non lineare può stimolare processi di integrazione e contestualizzazione in maniera non ottenibile con tecniche di presentazione lineari;
  •  È possibile passare da una didattica centrata sui contenuti a una didattica basata sugli allievi;
  •  Il "prodotto" realizzato beneficia di diversi stili cognitivi.

 

d.  La pubblicazione in web. Ciascuna classe raccoglie, analizza ed organizza tutto il materiale che deve essere scambiato (testi, fotografie, disegni) in relazione al progetto. Il lavoro prodotto viene messo i rete nell’intersito comune.

 

e.  La condivisione e valutazione della pubblicazione. Le relazioni e le pubblicazioni finali saranno oggetto di lavoro reciproco, di scambio e di avvio di nuovi progetti lavorativi. Le insegnanti faranno verifiche e valutazioni in itinere sull’interesse e  sulla partecipazione dei propri alunni,  ci sarà un monitoraggio costante delle modalità di socializzazione e di collaborazione delle classi.

 

Le insegnanti coopereranno a distanza tra loro e a fianco a fianco con i propri alunni alla progettazione delle singole attività.

Si uniranno alla classe per imparare a loro volta e per risolvere eventuali problemi, pronte a osservare le occasioni inattese di apprendimento che si evolveranno dall'interazione delle due classi.

Sperimenteranno con gioia e vera curiosità  gli effetti di questo nuovo modo di lavorare.

 

Hanno scritto del nostro lavoro:

Articolo "Bimbi in Rete", sul sito Scuola-Educazione

   Dal sito "scuolaBUS IN arrivo ... granBURRASCA in vista!".

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