| Capitolo 1 
C'era una volta un paese,che si chiamava il Paese di BalDanza. Il passatempo degli abitanti del Paese di BalDanza, che sono sempre allegri, è il ballo e tutti si divertono moltissimo organizzando delle grandi feste da ballo. | Capitolo 2 
Qualche tempo fa, gli abitanti erano molto emozionati perché la sera ci sarebbe stato il Gran Ballo Universale di BalDanza, la festa più importante dell'anno. Dall’alto, il Sole osservava la maestra Caterina che cercava invano di insegnare a ballare al signor Pietro De Prospo. Il Sole era davvero triste, perché avrebbe voluto partecipare anche lui alle feste da ballo, ma non possedeva né gambe e né braccia. |
| Capitolo 3 
Dall'alto il Sole vide due bambini che giocavano a rincorrersi. Quando la bambina, che si chiamava Susanna, fu presa dal fratello Leonardo, disse di essere molto sfortunata, allora il Sole cominciò a lamentarsi a voce alta dicendo che il vero sfortunato era lui che senza braccia né gambe non poteva ballare. Susanna si offrì di partire per andare a chiedere aiuto al grande mago che abitava in fondo al mare. | Capitolo 4
Susanna partì alla ricerca del mago. Il simpatico Dino il Delfino le indicò la strada e le disse di fare molta attenzione. Lena la Balena, la guardiana del mago, con un violento colpo di coda fece rovesciare la barca e la povera bambina precipitò in fondo al mare. |
| Capitolo 5 
Il mago MalMagio, crudele e malvagio, viveva in una grotta sottomarina con il suo valletto di nome Ginetto. MalMagio maltrattava sempre Ginetto che per la paura balbettava e appena poteva scappava via da lui a gambe levate. | Capitolo 6
Susanna improvvisamente si ritrovò nella grotta di MalMagio, Ginetto le spiegò che quello era un posto magico e che l’aria aveva preso il posto dell’acqua. Le disse anche di scappare al più presto, ma Susanna voleva parlare con il mago e non l’ascoltò. Quando arrivò MalMagio pensò subito di mangiarsela, poi ci ripensò e le sussurrò una finta formula magica da portare all’amico sole, infine la rimandò in Paese. Il perfido MalMagio aveva un piano ben preciso. |
| Capitolo 7 
Susanna ritornò a BalDanza. Il Sole recitò felice la formula magica di MalMagio, ma ad un tratto il cielo si oscurò e dopo tuoni e lampi terribili il Paese si ritrovò improvvisamente senza colori! Leonardo, il fratello di Susanna, pensò disperatamente ad una soluzione. La maestra Caterina suggerì di farsi aiutare da Mago Ben, un mago buono che abitava sulla luna. | Capitolo 8 
Leonardo si mise in marcia. Sulla strada, mentre pensava e ripensava a come poter arrivare sulla luna, incontrò Max Calzone, un imbroglione che in cambio di tutti i suoi soldi gli diede i semi di una certa “Pianta Rampichina”, una pianta magica che poteva crescere così tanto da arrivare sulla luna, e delle pasticche per far crescere i suoi muscoli e potersi così arrampicare fino al cielo. |
| Capitolo 9 
Arrivato in cima al monte più alto Leonardo piantò il seme della Pianta Rampichina poi, stanco del viaggio, si addormentò. Al suo risveglio si accorse che era spuntata una grande e feroce pianta carnivora: Ramona la Pianta Mangiona. Capì così che era stato imbrogliato! Ramona, affamata, si voleva mangiare Leonardo, lui cercò di scappare velocemente ma inciampò e precipitò giù dall’alto della montagna. | Capitolo 10
Susanna si recò nella casa dei colori per cercare di convincerli a non partire, ma li trovò che stavano preparando i bagagli. Anche loro erano tristi, specialmente Rosso e Verde non avrebbero mai voluto lasciare il paese di BalDanza. Viola disse però che non ne potevano fare a meno, che la magia di MalMagio era troppo forte. Susanna quindi li vide partire. |
| Capitolo 11 
Mentre si trovava sulla via del ritorno, Susanna trovò suo fratello Leonardo, svenuto, ai piedi di una montagna. Quando si riprese, lui raccontò alla sorella dell'incontro con Max Calzone e con la Pianta Ramona. La bambina non capì esattamente quanto fosse successo, ma non se ne preoccupò più di tanto, perché era concentrata nel cercare una soluzione per salire sulla luna. I due fratellini in un momento di debolezza, si misero a piangere, ma all'improvviso videro scendere dal cielo una scala fatta di fiocchi di nuvole. | Capitolo 12
Susanna e Leonardo cominciarono a salire fino a quando si ritrovarono su una nuvoletta. Da lì videro la luna e il castello di Mago Ben, sotto di loro c’era il Paese di BalDanza. Per arrivare al castello era necessario attraversare traballanti ponticelli che collegavano tra loro tutte le nuvole che li separavano dalla luna. Si fecero coraggio e iniziarono la traversata. |
| Capitolo 13 
MagoBen, con il suo maggiordomo Arcibaldo, seguiva l’arrivo dei due bambini con apprensione mentre preparava un intruglio magico per rendere più splendenti le stelle. Quando Susanna entrò nel castello chiese al Mago di far crescere le gambe e le braccia all’amico Sole, lui disse che l’avrebbe aiutata. Ma per far tornare i colori a BalDanza era necessario chiedere aiuto a Madre Natura. | Capitolo 14 
I due fratelli attraversarono nuovamente i ponticelli e iniziarono il loro viaggio di ritorno. Susanna si diresse da Madre Natura mentre Leonardo tornò a BalDanza per far crescere le gambe e le braccia al sole con la formula di Mago Ben. |
| Capitolo 15 
Il Sole, finalmente felice, mostrò a tutti gli abitanti il suo nuovo aspetto. Quando arrivò Madre Natura, fece tornare i colori nel Paese con il suo campanello magico. Tutto era di nuovo bellissimo. Poi si accorse del cambiamento del Sole e lo convinse a tornare come l’aveva fatto in origine, senza gambe e braccia, perché era bellissimo nella sua diversità. A BalDanza era tornata l’allegria, tutto era pronto per la festa più importante dell’anno. | |